giovedì 6 agosto 2015

God is in the Detail

Shots from Rome 2015

F. Barilari - In the Ghetto

"God is in the detail"  - L.M. van der Rohe



Una foto pubblicata da @fabio_barilari in data:

C'è un aspetto importante con il quale forse sarebbe ora di venire a patti e soprattutto chi progetta città e architetture dovrebbe accettare: chi viene a visitare a Roma, non viene solo per Michelangelo o Borromini.

Lo stesso discorso direi che vale per qualunque città meriti di essere visitata, ma la storia di Roma la rende per sua natura un caso limite.


Una foto pubblicata da @fabio_barilari in data:


Le guide citano necessariamente le opere di pregio, ma quando osserviamo Roma (meglio ancora se dall'alto) osserviamo Michelangelo e Borromini immersi in un mare di superfetazioni, abusi e architetture non progettate, con altrettanti secoli di storia; e se siamo onesti nell'analisi, tutto questo contribuisce al fascino di questa città quanto Michelangelo.


Una foto pubblicata da @fabio_barilari in data:

Se accettiamo questo, allora ci sono due punti determinanti che chi amministra, chi pianifica e chi interviene su una città come Roma dovrebbero tenere in considerazione:

Il primo è che quello che è mancato e continua a mancare alla città che si è sviluppata negli ultimi 60 anni, sono quelle singole opere in grado di continuare la coesistenza ed il dialogo tra architettura alta ed edilizia minore.

Il secondo, è che la sperimentazione, anche radicale, in architettura, è l'unica vera espressione di continuità con la tradizione di architettura e arte di questa città.

Una foto pubblicata da @fabio_barilari in data:

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In altri termini, l'edilizia ordinaria con il suo corredo di iper-regolamentazione, abusi, speculazione e deroghe, deve prevedere spazi - di azione, prima ancora che fisici - per un'architettura progettata, deregolamentata e lasciata libera di esprimersi, perchè è da questo rapporto che nasce la qualità di una città.


F. Barilari - Chiostro del Bramante



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