mercoledì 15 luglio 2026
domenica 28 giugno 2026
Teatro di Epidauro
Teatro di Epidauro, 360 a.C. Circa 14.000 posti.
Due dei miei studenti stanno facendo dei leggeri vocalizzi al centro dell' 'orchestra' mentre gli altri sono seduti in diversi punti degli spalti, a provare di persona la qualitá acustica eccezionale di questo spazio.
L’auditorium è diviso in due sezioni: la più bassa da 34 file, la più alta da 21 file, per un totale di 55.
La serie di file delle sedute (21, 34, 55) appartiene esattamente alla sequenza di Fibonacci, che peró pubblicó la sua ricerca circa 1600 anni dopo, in un trattato del 1202.
La successione di Fibonacci (detta anche successione aurea) é una successione di numeri interi in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti. Il rapporto tende al numero algebrico irrazionale φ chiamato 'sezione aurea' o numero di Fidia, o proporzione divina.
Nel IV sec a.C. non conoscevano quindi la sequenza Fibonacci, ma conoscevano bene e perseguivano la sezione aurea come rapporto sinonimo di proporzione e armonia estetica.
Un rapporto matematico corrispondente a circa 1,618, che qui a Epidauro si traduce anche in perfezione acustica.
domenica 10 maggio 2026
domenica 26 aprile 2026
domenica 1 marzo 2026
The Agadir of Amtoudi
“L‘architettura è troppo importante per essere lasciata agli architetti” - Giancarlo De Carlo
The Igudar, also called “agadir,” are old communal granaries built by the Amazigh people, dating back to at least the 13th century. These strong buildings were used to store valuable things like grain and oil and helped families work together and trust one another. Each family had its own space inside. The Igudar can be found in Morocco and other North African countries and show how Berber architecture fits into the Sahara landscape.
sabato 21 febbraio 2026
Little Wing
Tutto il brano, melodia, arrangiamento, testo, ma in particolare l'intro strumentale, é pura poesia.
É uno dei suoi numerosi brani di Hendrix che raccontano una figura femminile idealizzata, un angelo custode, e il racconto, la descrizione hanno qualcosa quasi di infantile.
"L'idea mi è venuta quando eravamo a Monterey e guardavo tutto intorno. Così ho pensato di prendere tutto ciò che vedevo e di trasformarlo, magari in una ragazza, qualcosa del genere, e chiamarlo "Little Wing", e poi volare via. Tutti volavano davvero e erano di buon umore, anche la polizia, e tutti erano davvero, davvero fantastici là fuori. Così ho preso tutte queste cose e le ho messe in una piccolissima scatolina di fiammiferi, sai, a forma di ragazza e poi l'ho composta. Era molto semplice, ma mi piaceva." - Jimi Hendrix
É perfetta. Un esempio di perfezione.
Un talento fuori dal mondo sia come chitarrista che come compositore.
Sono solo poco piú di 2 minuti e andrebbe ascoltata a occhi chiusi.
venerdì 6 febbraio 2026
Michelangelo Foot Sketch
Guy Stevens / "London Calling"
London Calling, album doppio dei Clash uscito nel 1980 è stato votato alla posizione n°8 nella lista dei 500migliori album secondo Rolling Stone
Estratto da "Onda Rock: Dietro le tracce - Storie di produttori | Guy Stevens - "London Calling"
"Alle porte degli eighties i Clash erano una band con alle spalle un paio di album, un carico di aspettative da soddisfare e una serie di debiti con la Cbs. Per superare la paralisi da indecisione i ragazzi si erano isolati al Vanilla (una sala prove senza finestre e col soffitto basso) e avevano messo su nastro le idee per una quindicina di pezzi. Ora si trattava di trasformarle in un nuovo disco.
Strummer voleva inizialmente continuare a fare tutto in casa e perfezionare l'uso dei due registratori Portastudio TEAC 144 (i primi 4 tracce a cassette) per non aumentare ulteriormente lo sbilancio con la Cbs e dare ai fan il miglior rapporto qualità prezzo, ma il piano fu scartato per mancanza di necessaria competenza tecnica (la registrazione con un Portastudio fu poi realizzata nella pratica da Bruce Springsteen su "Nebraska" un paio di anni dopo).
Ripiegarono quindi nuovamente sui mezzi della casa
discografica, pretendendo però di avere libertà di scelta sul produttore, che ricadde su Guy Stevens.
Stevens aveva già collaborato alla nascita dei Procol Harum, ai quali suggerì il nome e il titolo di "A Whiter Shade Of Pale",
ma la band si stufò presto della latitanza della Island e firmò un contratto
con la Decca/Deram, facendo il botto ma senza di lui.
Mentre si riprendeva dalla delusione e iniziava a frequentare Brian Jones (droghe incluse), registrò il primo album dei Free in una sola settimana, ma fu arrestato nei giorni successivi per possesso di sostanze stupefacenti, beccandosi un anno di reclusione in quanto recidivo. Anche i Free andarono quindi incontro al successo senza di lui.
Mick Jones sostenne all'epoca che "la sola presenza di Stevens in studio faceva tutta la differenza. Era come se tutto il suono sporco entrasse dentro di lui, tipo ritratto di Dorian Gray. E quello che restava su nastro era... pulizia".
Disordinato,
distruttivo, infantile, egoista, umorale, Stevens permise però davvero ai Clash
di essere confidenti nei loro mezzi e lasciarsi andare (non è un caso se
mantennero intatti in registrazione i rumori delle dita sulle corde, parti di
piano isteriche, spifferi di feedback, improvvisazioni vocali).
Dal canto loro i Clash permisero al produttore di essere ricordato per un disco
che aveva quello che voleva lui: organi hammond, un martellante piano alla
Jerry Lee Lewis, una qualità alla Stones per
quanto riguarda l'essenza roots, e dei testi importanti quanto quelli
di Dylan.
Guy Stevens condivideva i loro gusti personali, cosa particolarmente importante, data la natura stilistica di un materiale che recuperava il mix di influenze r&b, soul, garage, reggae, rock steady, jazz dei quattro componenti, ed era in grado di far prevalere l'immediatezza e la "pancia" sulla tecnica e la perfezione. Era solito passare tutto il tempo in sala di ripresa con i musicisti, saltando e urlando in faccia alle persone per motivarle, per poi tornare a lavorare in control room.
Per Stevens l'unica cosa importante era mettere la band in condizione ritrovare il contatto con l'emozione diretta e viscerale del rock'n'roll (la cosiddetta "direct injection")
Guy morì due anni dopo l'uscita di "London Calling" a causa di un'overdose di farmaci prescritti che stava assumendo per ridurre la sua dipendenza dall'alcol.
La band gli dedicò il brano "Midnight To Stevens", pubblicata poi su "Clash On Broadway" nel 1991."
Guy Stevens: il caos come metodo
"Gran parte dell’energia di London Calling passò anche dal produttore Guy Stevens, figura centrale e spesso sottovalutata. Stevens non era un tecnico impeccabile ma era un catalizzatore emotivo. In studio con i Clash, Stevens faceva di tutto per evitare la sterilità: lanciava sedie, spegneva le luci, urlava, versava vino sugli strumenti. Voleva catturare la sensazione di una band che sta per esplodere, non la perfezione formale."
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| Guy Stevens |
domenica 1 febbraio 2026
domenica 14 dicembre 2025
ARCHITETTONICA > > >
Lo stato dell'arte è questo.
Ho provato a sviluppare un disegno a mano fino all'animazione, tutto direttamente sul cellulare, in AI.
Circa 3h e mezzo di "lavoro", ma avrebbe potuto essere un tempo molto inferiore avendo più pratica.
Disegno a mano / modellino / render / video.
Il video finale è a bassa risoluzione solo per problemi di peso del file.
Poche considerazioni:
- Non siamo ancora alla qualità architettonica del risultato. Non ci sto proprio lavorando su quello. Quello che sto analizzando è il processo;
- Almeno per quanto mi riguarda, il tema continua ad essere quello del disegno a mano: quale sia il suo potenziale oggi;
- Siamo ancora in ambito raster. Sono convinto (e magari sbaglio) che l'ambito vettoriale - e di conseguenza la possibilità di un controllo geometrico nell'output - sia solo dietro l'angolo.
PS di aggiornamento:
- AI é una nuova dimensione, non é uno strumento
- Se non hai idee, rimani senza idee: AI non le inventa per te
domenica 7 dicembre 2025
Frank O. Gehry - 28.2.1929 – 5.12.2025
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| Louis Vuitton Foundation - Paris |
Se ne é andato il piú grande di tutti.
Frank Gehry adesso é nella storia, con Michelangelo, Bramante, Wright, Palladio, Le Corbusier.
Tra i pochissimi ad aver saputo fare ricerca e sperimentazione fino all'ultimo giorno e al contempo ad essere riuscito sempre a confrontarsi con il contesto e la storia in maniera eccellente, con tutti i suoi progetti più importanti.
Chiunque pratichi questo mestiere sul campo si puó rendere minimamente conto di quale dimensione di complessitá creativa, progettuale, tecnica abbia saputo raggiungere e gestire.
Qualcuno nel nostro settore non ha saputo riconoscerlo in vita: fa sorridere e forse in fondo non ha davvero capito bene cos'é l'architettura.
"Architecture is a small piece of this human equation, but for those of us who practice it, we believe in its potential to make a difference, to enlighten and to enrich the human experience, to penetrate the barriers of misunderstanding and provide a beautiful context for life's drama."
- Frank O. Gehry
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| Louis Vuitton Foundation - Paris |
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| Louis Vuitton Foundation - Paris |
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| Louis Vuitton Foundation - Paris |
"Look, architecture has a lot of places to hide behind, a lot of excuses. “The client made me do this.” “The city made me do this.” “Oh, the budget.” I don’t believe that anymore. In the end, you have to rise above them."
Quanti ne ho incontrati che vivono nascosti li dietro.
Casa sua, il dettaglio dei gradini d'ingresso, disegnati e realizzati come avrebbe fatto un bambino.
Nel 2002 Gehry presenta il progetto per il Venice Gateaway, in zona Marghera. L'aeroporto Marco Polo, la "porta d'acqua sulla laguna", ma sul suo perimetro industriale, privo di qualunque valore architettonico.
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| Venice Gateaway - Venezia |
Sarebbe stato il contesto ideale: un'espansione di Venezia fuori dal suo centro storico. Un'architettura in grado di dare dignitá ad una zona marginale, innescando un processo virtuoso di sviluppo di Venezia esterno al flusso di turismo abnorme di quella cittá.
Vele sul mare, alcune gonfiate dal vento, altre afflosciate dalla bonaccia, tenute da strutture e alberi in legno, tiranti e corde, sarebbero stati il riferimento al mare che avrebbe contestualizzato il progetto: una ricerca di confronto diretto con il luogo e la sua storia, come é sempre stato per Gehry.
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| Venice Gateaway - Venezia |
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| Venice Gateaway - Venezia |
Forse nessun'altra cittá come Venezia avrebbe avuto bisogno di un'architettura del genere, per sperare di cominciare a decomprimere il suo contesto storico.
Il progetto é naufragato nel 2012 e Gehry in 96 anni di vita, non ha lasciato nessuna opera in Italia. Rimasto sulla carta, cosí come é successo in passato per le opere di Wright, Le Corbusier, Louis Kahn.
Un paese ottusamente trincerato.
Anche perché non è che nel frattempo non si sia costruito in quelle aree devastate e anonime.
Il mio post di ieri su Facebook, sulla scomparsa di Gehry, al momento conta circa 10.000 visualizzazioni. Sarebbe interessante sentire qualche rappresentante della classe politica presentare questi argomenti e aprire ad un confronto sullo stato delle cittá d'arte.
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| Winton Guest House |
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| Frank O. Gehry |
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| Experiece Music Project - Seattle |
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| Louis Vuitton Foundation - Paris |
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| "Fred & Ginger" - Prague |
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| Walt Disney Concert Hall - Los Angeles |
L.A. architects, from left: Frederick Fisher, Robert Mangurian, Eric Owen Moss, Coy Howard, Craig Hodgetts, Thom Mayne and Frank Gehry assemble at Venice Beach in 1980.
martedì 25 novembre 2025
Notes made visible
CymaScope è uno strumento che rende il suono visibile trasformando le vibrazioni sonore in immagini geometriche su una superficie di acqua.
giovedì 23 ottobre 2025
venerdì 17 ottobre 2025
domenica 10 agosto 2025
domenica 27 luglio 2025
sabato 28 giugno 2025
Essaouira
American novelist Jay McInerney once said of Paul Bowles, acclaimed author of The Sheltering Sky, that he ‘associated Morocco with the anarchic forces of the unconscious’.
martedì 13 maggio 2025
mercoledì 5 febbraio 2025
Shine On You Crazy Diamond (Full Length: Parts I - IX)
Shine On You Crazy Diamond (Full Length: Parts I - IX) - Pink Floyd
25:33 min. è la durata intera del brano completo.
Improbabile riuscire a sentirla intera alla radio: la durata media di quasi la totalità dei brani che ascoltiamo è ancora settata sulle dimensioni dei primi vinili a 45 giri che cominciarono ad essere prodotti nel 1948.
La dimensione dei brani, da quando è stato possibile registrare, è rimasta legata alla capacità dei media di riprodurli. Il tempo medio di circa 4 minuti di ogni brano, era il tempo massimo di registrazione su vinile nel '48.
Questo passo accelerato e forzato nel saltare da un brano a quello successivo, naturalmente oggi non ha più nessun senso.
Per questo, ogni tanto, questo brano perfetto andrebbe riascoltato rallentando il ritmo e isolandosi senza essere disturbati.
Con le cuffie ancora meglio.
Senza neanche entrare nel merito della narrazione del testo.
domenica 2 febbraio 2025
A Complete Unknown
"A Complete Unknown" è un film bellissimo.
Tutti i protagonisti, accordi e testi che avrebbero portato al Nobel, la ricostruzione del contesto storico, quella dei luoghi, tanti dettagli lasciati li solo per chi conosce bene l'argomento: è tutto descritto e raccontato in una maniera eccezionale, poetica, ispirata.
Racconta solo i primi 5 anni di ascesa - dall’arrivo al Greenwich Village nel 1961 fino alla svolta elettrica nel 1965 - e sono esplosivi.
Parte dal passaggio di testimone: "Nel 1961, cinque giorni dopo essere arrivato a New York dal Minnesota, Dylan rintracciò Guthrie al Greystone Park Psychiatric Hospital di Morris Plains, nel New Jersey." I momenti passati in ospedale tra i due, assieme anche a Pete Seeger sono davvero toccanti.
Tutti gli attori protagonisti sono eccezionali. Davvero nessuno escluso. La scelta di Timothée Chalamet significa anche tentare di scardinare il mondo di una generazione intossicata da influencer, post, fake news, likes, tronisti, lifting, auto-tune. Parecchio di più di una generazione.
Considerando che la preparazione è durata 5 anni, appare incredibile la tempistica perfetta con cui è uscito nelle sale. Come ha scritto il Guardian: "Ciò che A Complete Unknown mostra brillantemente, tuttavia, è il modo in cui la musica nelle mani giuste diventa un'arma."
Per chi non la conoscesse, il titolo è tratto da "Like a Rolling Stone" di Dylan https://www.youtube.com/watch?v=IwOfCgkyEj0







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